Disorientando Sofia


C’era bisogno di un nuovo libro di filosofia? In questo tempo SMART delle chat, delle immagini, degli spot? Si, ce n’era bisogno. Poiché la filosofia è la chiave per ripensare il nostro presente frenetico di comodità, gonfio di superficialità, denso di dubbi. Perché c’è bisogno di recuperare il potenziale riflessivo e creativo dell’uomo. È indispensabile elaborare un nuovo umanesimo, definire

L'autonomia scolastica per il successo formativo

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Con Decreto Dipartimentale n. 479 del 27 maggio 2017, è stato istituito un gruppo di lavoro presso il Dipartimento per il sistema educativo d’istruzione e formazione con il compito di individuare, sia in ambito organizzativo che metodologico-didattico, strategie di innovazione, ricerca e sperimentazione proprie dell’autonomia scolastica per il successo formativo di tutti e di ciascuno. Il dossier in allegato sintetizza i lavori del gruppo e mette in evidenza la possibilità di utilizzare scelte strategiche organizzative che consentano di progettare curricoli inclusivi per personalizzare i percorsi, valorizzando le potenzialità di ogni studente ponendo la valutazione come una fondamentale leva di processo per innescare il cambiamento.
Gruppo di studio:

PUER 5


In molti casi la scuola risulta ancora essere il primo anello nella catena dell’aiuto alla Persona, in quanto diverse forme del disagio si rendono manifeste solo con la socializzazione secondaria e con l’avvio del cammino formativo.
In ambito scolastico operiamo sul caso conclamato ma siamo chiamati all’individuazione precoce delle varie forme della disfunzionalità percettiva, dei disturbi dell’apprendimento e della difficoltà relazionali e il nostro intervento risulta significativo se riesce ad individuare precocemente i problemi per permettere l’avvio tempestivo delle varie forme di compensazione, vuoi all’interno della stessa scuola che ad altri nodi del sistema dell’aiuto alla Persona.

Praticare l’inclusione



Praticare l’inclusione. L’esperienza delle scuole de Il Veliero Parlante

La metodica che presentiamo parte dal bisogno di rendere concreta la didattica inclusiva attraverso l’applicazione del principio della Personalizzazione nel quale trovano spazi reali di apprendimento ogni tipologia di studenti, sia coloro che sono dotati di intelligenza di stampo gnoseologico che tutti coloro che sono dotati di intelligenza tecnico-pratica. Si tratta di pratiche di laboratorio basate sul

Oltre le Discipline


Il primo giorno di scuola, come sempre, ho incontrato i miei alunni di tutte le classe ed ai più grandi ho chiesto: Che differenza c’è tra un alunno ed uno studente? Mi hanno risposto occhi vispi, sguardi interrogativi e bocche mute. Allora ho aggiunto: Chi è un alunno? Ora, prontamente ed in coro: Chi va a scuola! Ed io: Bene. Ora, ditemi chi è uno studente. Ancor più prontamente, rincuorati, dicono: Chi studia! -E adesso ditemi: ogni studente è un alunno? E loro: Si, per forza! -Ed ogni alunno è uno studente? Qui le voci si sono confuse e qualcuno ha scosso la testa; qualcuno diceva: Si, certo! altri opponevano: No, non tutti studiano... Allora io ho raccontato loro di come la condizione dell’apprendere, cioè il bisogno di sapere, sia connaturato all’essere umano, sia un bisogno. Tutti vogliono imparare, ma a volte ci sono degli accidenti che lo rendono più difficile per alcuni; e maestri, professori e dirigente hanno proprio la funzione di accompagnare ciascuno nella ricerca del piacere di sapere; e per tutti coloro che fanno più fatica, che hanno modi e tempi originali per imparare, o a cui qualcosa è andato storto, insieme alla famiglia cerchiamo di trovare il modo giusto, il modo possibile per riportare la gioia di apprendere in ciascuno. Già. Come sempre, la magia della relazione in aula, si è compiuta.

MERLIOT: proposte progettuali per la scuola secondaria di primo grado - PARTE 2

Un "one page" di un libro è un riassunto creativo e visuale in una singola pagina che cattura gli elementi essenziali dell'int...